Mark Cooper
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Elisabetta Longari
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Le fotografie di Mark Cooper

 

documentano una svolta importante nella storia dell’Arte Contemporanea, dove la Fotografia è ancora considerata una intrusa. Tenteremo l’impresa difficile di motivarlo. Al principio del secolo scorso la cultura e la pratica millenaria della Figura, furono sconvolte da una rivoluzione: gli artisti si ribellarono alla tradizione, al codice millenario che imponeva di rappresentare nelle loro opere nel modo più fedele possibile la realtà così come si vede: il “quadro”, se non copiava fedelmente il soggetto non era “artistico”.

 

La ribellione degli artisti si diffuse in un tempo fulmineo in tutti i paesi. Un nuovo dipingere chiamato Astrattismo nato dal rifiuto di essere costretti a rappresentare la realtà per esaltare i propri sentimenti, permise di immaginare il pensiero non solo attraverso mimiche forme, ma anche tramite linee pure e puri colori. Così l'Artista per i cento anni trascorsi da allora ha infine creduto di liberarsi con l’Astrattismo dal dominio dalla Natura. Questo - nei fatti concreti - nel Mercato come nei grandi Musei, per dirlo nel modo più semplice, chiudeva e ha chiuso le porte alla Fotografia e al Fotografo, che sono vissuti e vivono se non di elemosinate critiche, quasi.

 

Nei suoi cento anni di storia l’Arte Astratta ha fatto nascere migliaia di opere, volendo ricordare solo i capolavori appesi nei più grandi Musei, dove se incontri una fotografia è una assurda sorpresa: su questi capolavori centinaia di storici, critici e anche psicologi analisti e analisti diversi hanno scritto milioni di libri, di saggi e di testi scientifici. L’arte Astratta è stata la Genesi di un universo culturale 'Copernicano' dove al centro non era più la Natura, il Reale, ma quello che prima di essere Immagine non esisteva.

 

Ora succede qualcosa di molto interessante: e non abbiamo paura di scrivere storico. Succede che un bravo fotografo di nome Mark Cooper, rimette la realtà che vediamo con gli occhi, e poi la Natura, in quello che è stato da sempre il suo posto: al centro dell’Universo dell’Arte. Poiché le parole di cui disponiamo restano quello che sono nei loro significati anche per raccontare gli eventi nuovissimi, ecco che di un tratto diventano come monete uscite dall’uso; ed ecco, il copernicano ritorna tolemaico.

 

Le fotografie pure di Mark Cooper sono classici esempi dell’Astrattismo restando Fotografie del reale, e ci piace chiamarlo miracolo quanto meno linguistico.

 


 Ando Gilardi

Storico della fotografia, fondatore della Fototeca Storica Nazionale.

 

 


 



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